STATUTO

 STATUTO DELL’ ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO 

“Chirurgia Pediatrica Solidale”

 

ART. 1

COSTITUZIONE

Si è costituita con sede in via Alpini 5 Mezzolombardo (Trento) un’ Associazione di volontariato che assume la denominazione di “Chirurgia Pediatrica Solidale”.

L’Associazione opera all’interno della provincia di Trento, nonché in ambito internazionale.

 ART. 2

STATUTO E REGOLAMENTO

L’organizzazione di volontariato “Chirurgia Pediatrica solidale” è disciplinata dal presente statuto ed agisce nei limiti della legge n. 266 del 1991, delle leggi statali e provinciali, e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

ART. 3

EFFICACIA DELLO STATUTO

Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti alla Associazione. Esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività della associazione stessa.

ART. 4

MODIFICAZIONI DELLO STATURO

Il presente statuto è modificato con deliberazione dell’Assemblea straordinaria e con la maggioranza dei due terzi dei componenti.

ART. 5

FINALITA’ DELL’ASSOCIAZIONE

L’Associazione di volontariato “Chirurgia pediatrica solidale” non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale ed internazionale. Le finalità dell’ Associazione sono:

- migliorare le condizioni sanitarie dei bambini in difficoltà, con particolare riferimento ai Paesi in

via di sviluppo;

- garantire ai volontari dell’ Associazione un’ adeguata formazione e qualificazione professionale in

materia di chirurgia pediatrica;

- sensibilizzare la collettività locale sulle problematiche sanitarie delle popolazioni dei Paesi in via

di sviluppo.

ART. 6

ATTIVITA’ DELL’ASSOCIAZIONE

  • Predisporre e realizzare progetti di solidarietà internazionale, con interventi sanitari e medico – chirurgici in favori dei bambini dei Paesi in via di sviluppo;
  • Organizzare corsi di formazione e di specializzazionein favore dei soci volontari e degli operatori sanitari dei Paesi in via di sviluppo;
  • Organizzare, in ambito locale, seminari e incontri sui temi delle condizioni sanitarie, sociali ed economiche delle popolazioni dei Paesi in via di sviluppo;
  • Organizzare, in ambito locale, campagne di sensibilizzazione e di raccolta di fondi da destinare a progetti di carattere sanitario presso i Paesi in via di sviluppo;
  • Collaborare con altre Associazioni ed organismi, di ubicazione locale, nazionale ed internazionale, anche in funzione della condivisione e della realizzazione di progetti comuni;
  • Collaborare con altri Enti, pubblici e privati, interessati a vario titolo alle materie oggetto del presente statuto.

 ART. 7

ASSOCIATI

Il numero dei soci è illimitato; all’Associazione possono aderire tutti i cittadini di ambo i sessi che abbiano compiuto il 140 anno di età.

Sono aderenti dell’Associazione tutte le persone che condividono le finalità della stessa e sono mossi da spirito di solidarietà.

L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando il diritto di recesso.

Sono soci fondatori coloro che partecipano alla costituzione dell’originario fondo di dotazione dell’ Associazione stessa.

Sono Soci ordinari dell’Associazione coloro che aderiscono all’Associazione nel corso della sua esistenza.

Chi intende aderire alla Associazione deve rivolgere espressa domanda al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che la Associazione si propone e l’impegno ad approvarne e osservarne lo Statuto.

Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento.

ART. 8

DOMANDA DI AMMISSIONE

Per essere ammesso a socio è necessario presentare domanda al Consiglio Direttivo con la osservanza delle seguenti modalità ed indicazioni

• indicare nome e cognome, luogo e data di nascita, professione, residenza

• dichiarare di attenersi al presente statuto ed alle deliberazioni degli organi sociali

• versare la quota associativa, annualmente definita dall’organo direttivo

ART. 9

AMMISSIONE E DIMISSIONE DEI SOCI.

La presentazione della domanda di ammissione da diritto immediato a ricevere la tessera sociale. E’ compito del Consiglio Direttivo ratificare tale ammissione entro sessanta giorni. Nel caso che la domanda venga motivatamente respinta l’interessato potrà presentare ricorso sul quale si pronuncia in via definitiva la prima assemblea ordinaria. Le dimissioni da socio vanno presentate per scritto al Presidente del Consiglio Direttivo ed hanno effetto immediato.

ART. 10

DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

I soci hanno diritto di voto e di elettorato attivo e passivo.

Hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dallo statuto.

Hanno diritto di essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l’attività di volontariato prestata, entro i limiti fissati dal Consiglio Direttivo.

I soci sono tenuti

• al pagamento della tessera sociale

• all’osservanza dello statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli  organi sociali, comprese eventuali integrazioni    della cassa sociale attraverso versamento di quote straordinarie.

I soci devono svolgere la propria attività in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro. I soci volontari devono, altresì, essere provvisti di copertura assicurativa contro infortuni e malattie connesse con lo svolgimento dell’attività, nonché di copertura per la responsabilità civile verso terzi.

Il comportamento verso gli altri soci, ed all’esterno dell’associazione, è animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede ed onestà.

ART. 11

RIMOZIONI DEI SOCI

I soci sono espulsi o radiati per i seguenti motivi

1)    quando non ottemperino alle disposizioni del presente statuto, ai regolamenti interni o alle deliberazioni  prese dagli organi sociali;

2)    quando si rendano morosi nel pagamento della tessera e delle quote sociali senza giustificato motivo;

3)   quando in qualunque modo arrechino danni morali o materiali all’associazione. Le espulsioni e le  radiazioni saranno decise dal Consiglio  Direttivo a maggioranza assoluta dei suoi membri.

I soci radiati per morosità potranno, dietro domanda, essere riammessi pagando una nuova quota di     iscrizione senza altre formalità se non quelle previste per le iscrizioni. I soci espulsi potranno ricorrere contro il provvedimento nella prima assemblea ordinaria.

L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo, dopo aver preso atto delle giustificazioni del socio, secondo le disposizioni stabilite dal regolamento.

ART. 12

PATRIMONIO

Il patrimonio dell’Associazione potrà essere costituito da beni mobili e immobili che perverranno alla Associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche, dagli avanzi netti di gestione.

Il patrimonio dell’ Associazione è, altresì, costituito da rimborsi da convenzioni, nonché da entrate da attività commerciali e produttive marginali.

Il fondo di dotazione iniziale della Associazione è costituito dai versamenti effettuati dai fondatori in sede di costituzione.

Il Consiglio Direttivo annualmente stabilisce la quota di versamento minimo da effettuarsi all’ atto dell’ adesione alla Associazione da parte di chi intende aderire alla Associazione stessa.

I versamenti sono a fondo perduto e non sono rivalutabili nè ripetibili in nessun caso, nemmeno in caso di scioglimento della Associazione, nè in caso di morte, di recesso o di esclusione dall’Associato.

Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, nè per atto fra vivi nè a causa di morte.

Gli eventuali utili o avanzi di gestione non possono in nessun caso essere divisi tra gli associati, anche in forme indirette, ma devono essere reinvestiti a favore delle attività istituzionali statutariamente previste.

ART. 13

BILANCIO

Il bilancio comprende l’esercizio sociale dal primo gennaio al trentuno dicembredi ogni anno ed ha carattere consuntivo. Esso viene redatto dal Consiglio Direttivo e deve essere presentato all’Assemblea entro il trenta aprile di ogni anno.

ART. 14

ORGANI SOCIALI

Gli organi sociali dell’ Associazione sono:

a) l’Assemblea dei soci

b) il Consiglio Direttivo

c) il Presidente

Le cariche sociali sono elettive e sono svolte a titolo gratuito.

ART. 15

ASSEMBLEE DEI SOCI

Le assemblee dei soci possono essere ordinarie e straordinarie e sono convocate dal Presidente dell’ Associazione. La convocazione dell’ Assemblea può essere richiesta anche dalla maggioranza dei consiglieri, ovvero su domanda motivata di almeno un decimo degli associati; in tali ipotesi, il Presidente deve provvedere alla convocazione assembleare entro un termine massimo di trenta giorni.

ART. 16

ASSEMBLEA ORDINARIA

L’assemblea ordinaria viene convocata ogni anno, ai fini dell’approvazione del bilancio, nel periodo che va dal primo gennaio al trenta di aprile.

Le convocazioni dell’ assemblea sono fatte mediante lettera spedita a ciascuno dei soci almeno dieci giorni prima della data fissata per la riunione.

Ogni socio maggiorenne ha diritto ad un voto.

Ciascun socio può farsi rappresentare da un altro socio, conferendo ad esso delega scritta.

In prima convocazione le delibere dell’assemblea sono adottate con la presenza ed il voto favorevole della maggioranza semplice dei soci.

In seconda convocazione, che deve essere tenuta in un giorno diverso da quello della prima convocazione, le delibere sono valide qualunque sia il numero degli intervenuti.

L’Assemblea ordinaria:

1) approva le linee generali del programma di attività per l’anno sociale

2) elegge gli organi sociali

3) elegge la commissione elettorale composta da almeno tre membri che controlla lo svolgimento delle elezioni

4) approva il bilancio consuntivo

5) approva gli stanziamenti per iniziative previste dall’articolo 3 del presente statuto

6) delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale

ART. 17

ASSEMBLEA STRAORDINARIA

L’assemblea straordinaria delibera:

a) sulle modifiche dello statuto

b) sullo scioglimento dell’ Associazione e sulla devoluzione dell’eventuale patrimonio residuo

Le delibere di modifica dello statuto, sia in prima che in seconda convocazione, devono essere approvate con il voto favorevole dei due terzi dei soci, così come previsto dall’art. 4.

Per lo scioglimento dell’ Associazione, e la devoluzione dell’eventuale patrimonio residuo, è richiesto il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

ART. 18

VOTAZIONI DELL’ASSEMBLEA

Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto. Alla votazione partecipano tutti i soci presenti, salvo il diritto di conferimento di delega scritta.

ART. 19

STRUTTURA DELL’ASSEMBLEA

L’assemblea, tanto ordinaria che straordinaria, è presieduta da un presidente nominato dall’assemblea stessa; le deliberazioni apportate dovranno essere riportate su apposito libro dei verbali dell’ Assemblea e devono essere controfirmate dal Presidente e dal Segretario verbalizzante.

ART. 20

COMPOSIZIONE E DURATA DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di quattro a un massimo di otto consiglieri eletti tra i soci che si candidano durante l’assemblea e restano in carica tre anni. I componenti del Consiglio Direttivo possono essere rie1etti.

ART. 21

STRUTTURA DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Vice Presidente e il Segretario e fissa le responsabilità degli altri consiglieri in ordine all’attività svolta dall’Associazione per il conseguimento dei suoi fini sociali.

ART. 22

RIUNIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente quando lo ritiene opportuno, o su richiesta di almeno due Consiglieri. Per la validità delle sue delibere occorre la presenza della maggioranza dei Consiglieri.

Le deliberazione del Consiglio sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Esso è presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente.

Nel caso di cessazione di un consigliere, per qualunque causa, egli verrà sostituito con il primo dei non eletti ovvero, in mancanza, mediante cooptazione. Qualora, per qualsiasi motivo, venga meno la maggioranza dei Consiglieri l’intero Consiglio si intende decaduto e occorrerà far luogo alla sua rielezione.

Al Consiglio Direttivo spettano indistintamente tutti i poteri sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione, con facoltà di delegare i poteri stessi al Presidente o a uno dei suoi membri. I poteri di straordinaria amministrazione potranno essere delegati ai membri del Consiglio Direttivo solo congiuntamente.

In particolare il Consiglio Direttivo elabora gli indirizzi e le direttive generali dell’associazione, stabilisce l’ammontare della quota associativa annua, delibera sull’ammissione ed esclusione dei soci, predispone il bilancio d’esercizio e la relazione annuale sull’esercizio della gestione.

Le delibere del Consiglio Direttivo sono conservate nel Libro verbali del Consiglio Direttivo e sono controfirmate dal Presidente e dal Segretario verbalizzante.

ART. 23

MANSIONI DEL PRESIDENTE

Il Presidente, eletto direttamente dall’ Assemblea, ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi e in giudizio. In caso di assenza o impedimento temporaneo del Presidente, tutte le sue mansioni spettano al Vice Presidente. Il Presidente rimane in carica tre anni e può essere rieletto.

ART. 24

SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE

In caso di scioglimento l’assemblea nominerà uno o più liquidatori. Effettuata la liquidazione, i beni residui saranno devoluti ad altra Organizzazione di volontariato operante in settore analogo.

ART. 25

NORME APPLICABILI

Per tutto quanto non previsto si applicano le nonne del Codice Civile, nonché le disposizioni della

L.Q. n.266/1991 e successive modificazioni ed integrazioni.

Trento, 08 febbraio 2012